Il "TEATRO BETTI LAB": un sogno che diventa realtà.
"L'arte come la poesia, come la filosofia, ci aiutano a vedere le cose da un altro punto di vista, a farcela vedere come non le avevamo mai viste, ma anche a farci vedere altre cose, ancora non esistenti."
Questo è il Teatro per noi, questo e anche tanto di più. Un'officina di creatività costante, un luogo e un tempo paralleli alla vita eppure interni alla vita stessa, e questo vuole essere il Teatro Betti Lab: un luogo di libera espressione dove tutti si sentano ben accetti e ogni giudizio resti sospeso, un luogo "non luogo", senza tempo, un luogo "protetto" dove ci si senta di poter essere pienamente sè stessi proprio esplorando, attraverso il Teatro, i mille ruoli che compongono "il sè" mettendosi in gioco con disponibilità e coraggio.
Un Teatro per tutti. Pensato, sognato, e creato come un prodotto d'artigianato: cioè "fatto a mano", con mille attenzioni, con passione e con amore; il Teatro Betti Lab ha ancora tante idee in testa da realizzare, speranze e obbiettivi.
Per prima cosa, questo vorremmo: portare avanti un'idea di teatro in cui crediamo con tutto il cuore, che è quella di un teatro che rivendichi il suo senso di esistere nella società, tra le persone, TUTTE le persone. Ecco anche perchè la dimensione LABORATORIALE: il Teatro può essere un mezzo importante e rivoluzionario per la vita di TUTTI, non solo per un attore o un regista o un teatrante di professione.
Un teatro per tutti secondo noi è un teatro che continui ad assolvere la sua funzione: quella di mostrare l'uomo a se stesso, quella di permettergli di farsi domande e solo ogni tanto trovare qualche risposta, quella di trascinarlo in viaggio attraverso ciò che lo riguarda davvero e primariamente: la vita, la morte, l'amore, la passione, Dio....
Un teatro "di pancia" che faccia tutto questo facendo ridere, facendo piangere, non importa come, ma che LO FACCIA!
Ciò che rifiutiamo è il delirio cervellotico che interessa solo chi lo fà, o l'opera autocelebrativa che guarda a se stessa compiaciuta.
Inutile.
I classici generalmente ci piacciono come piacevano a Brecht: solo se vengono riproposti come un qualcosa di più di "un beato crogiolarsi nelle rimembranze". Solo se non diventano "pezzi da museo".
E con questo spirito speriamo di fare ogni giorno del nostro meglio per mantenere le nostre menti e i nostri cuori vigili e attenti, il più possibile liberi da condizionamenti e inganni che in questa nostra epoca purtroppo abbondano.......CORAGGIO!!!.